14 gennaio 2013

"My fair lady" il 15 e 16 Gennaio al Verdi di Brindisi | TEATRO


Va in scena domani 15 Gennaio e mercoledì 16 Gennaio sul palcoscenico del Nuovo Teatro Verdi di Brindisi il celebre musical My fair ladycome la pellicola tratto dalla pièce Pygmalion di George Bernard Shawinterpretato da Vittoria Belvedere, nei panni di Eliza Doolittle, e Luca Ward in quelli dell’eccentrico professore di fonetica Henry Higgins che compie il “miracolo” sulla goffa fioraia Eliza trasformandola per scommessa in duchessa.
Una favola che si rivede e si riascolta volentieri, quella della popolana fioraia che diventa una raffinata, colta e sofisticata dama dell’esclusiva high society londinese, ma che allo stesso tempo scopre l’amore. Un racconto teatrale che dà emozioni e racconta emozioni, un musical sempre giovane, attuale, non datato perché le emozioni restano intatte nel tempo. 
È l’ideale silenzioso della rivincita del povero nei confronti del ricco, è l’eterno dramma dell’esistenza nella sua feroce disuguaglianza, è infine una spia accesa sull’impoverimento del linguaggio. 
Cosa c’è di più sublime che colmare il dislivello che separa classe da classe, anima da anima”, avverte il professor Higgins, il “pigmalione” che vede nel modo di parlare lo strumento per il riscatto sociale della protagonista.
Il musical porta la firma del regista Massimo Romeo Piparo  -The Full MontyIl ViziettoRinaldo in CampoJesus Christ SuperstarSmetti di piangere PenelopeHairSprayEvitaTommyMy Fair LadyLa febbre del sabato seraLady DayAlta Società tra le sue direzioni teatrali - al suo terzo adattamento scenico, mette in scena un cast d’eccezione: oltre a Vittoria Belvedere e Luca Ward, anche attori del calibro di Aldo Ralli nel ruolo del cinico e spietato padre di Eliza Alfred DoolittleEnrico Baroni nelle vesti di testimone dell’impresa e di autorevole studioso di dialetti indiani Colonnello Pickering, e affermati talenti del musical italiano come Paride Acacia.

Per me è un vero onore interpretare questo ruolo - ha affermato Vittoria Belvedere al suo debutto nel mondo dei musical - "My Fair Lady" è una commedia eterna, è come la storia di Cenerentola, fra mille anni forse continueranno a metterlo in scena. Sognare è gratis e questa storia è il sogno di tutte le donne”.

Dello stesso tenore il pensiero di Luca Ward
Questo musical è molto attuale e potrebbe essere tranquillamente adattato ai nostri tempi. Innanzitutto perché mette in evidenza il divario tra poveri e ricchi, sempre più drammatico. E poi perché tratta temi come il decadimento dell´educazione e della cultura. Un vero `bestione´ da portare in scena, una grande responsabilità”.

My Fair Lady deve la propria immortalità a se stesso. A ciò che racconta, a come lo traduce in emozioni, ai sorrisi che fa scaturire, alla universalità del suo linguaggio musicale - ha spiegato il regista Massimo Romeo PiparoEliza Doolittle è un po’ Cenerentola, un po’ Pretty Woman, Mary Poppins, un po’ Bella e un po’ Bestia. È l´archetipo del riscatto, dell´affermazione, della trasformazione e così incarna il desiderio e il sogno di tutto l'universo femminile che simpaticamente partecipa sin dal primo momento alla sua avventura”.