10 maggio 2013

Stagione Sinfonica di Primavera: ultimi appuntamenti | EVENTI

Appuntamenti in musica questo fine settimana a Brindisi e a Lecce per il terzo ed ultimo appuntamento con la Stagione Sinfonica di Primavera.
Venerdì 10 Maggio a Lecce, presso i Cantieri Teatrali Koreja alle ore 21.00 e sabato 11 Maggio a Brindisi, al  Nuovo Teatro Verdi ore 21.00 si celebrerà l'omaggio a Piero Milesi "Le voci della Terra", otto movimenti per orchestra sinfonica ispirati alla tradizione musicale Salentina. 
Il maestro Pasquale Corrado guiderà l’Orchestra Tito Schipa di Lecce in un concerto sinfonico con le musiche di Piero Milesi e Ivan Fedele, compositore che firma per la prima volta la prestigiosa rassegna salentina. Alla tammorra Vito de Lorenzi e al marimbaphone Francesco Mangialardo e Sergio Rizzo.

Tre brani che utilizzano la coralità di fiati e violini per riportare la musica alle sue radici storiche e culturali: suoni e parole della gente comune, una tradizione trasmessa con pochi strumenti a corda, a volte a voce nuda. La musica popolare racconta l’anima di un popolo, la sua memoria, la veste per mostrarne i colori, la mette a nudo per rivelarne l’originalità.

Il programma si apre con «Le voci della terra. Movimenti per orchestra», composizione scritta nel 2001 da Piero Milesi, l’architetto schivo e silenzioso che faceva “suonare gli spazi”, scomparso nel 2011. La partitura prende l’inedita e ardita forma di “pizzica sinfonica”, la musica colta e quella popolare si inseguono e si scoprono, gli archi si piegano al battito terragno, lo assecondano o ne fanno dominio, conquistandolo.
Milesi, arrangiatore e produttore di «Anime salve», ultimo capolavoro di Fabrizio De André, e nel 1977 autore nel Gruppo Folk Internazionale di un cult come «Daloy Politzei», era riuscito ad arrangiare classicamente un patrimonio sonoro non codificato e istintivo accostando due mondi solo in apparenza contrapposti. Da una parte l’improvvisazione, l’istinto, la virtuosa spontaneità dei musicisti popolari; dall’altra la misura, lo spartito dei classici. In mezzo una terza via d’invenzione. «La contaminazione l’ho imparata arrangiando per Fabrizio De André - diceva Milesi -, che cantava in genovese con accompagnamenti mediorientali». 

Il brano, eseguito per la prima volta il 18 agosto 2001 nel concertone di Melpignano dai musicisti dell’Orchestra Tito Schipa e dell’Ensemble Notte della Taranta, è scandito in otto movimenti per solo organico sinfonico, con l’unica eccezione di un tamburello, e ispirata agli stilemi della musica di tradizione orale del Salento. Una lunga e affascinante composizione costruita sui temi di alcuni “classici” della tradizione musicale salentina («Nia Nia»«Lu sule calau calau», «Fimmene Fimmene»,«Pizzica degli Ucci») e caratterizzata da un uso insolito dell’orchestrazione.

Seguiranno le «Folkdances» di Ivan Fedele, direttore artistico dell’Orchestra Sinfonica dallo scorso novembre, composte nell’idea di coniugare il suono di uno strumento etnico con quello di un’orchestra sinfonica. Il compositore assimila e ripensa con finezza ritmi, vocaboli, atmosfere di rituali popolari, come quella della pizzica in «Artéteka», primo quadro di un dittico che prende il nome da un termine del dialetto salentino che significa irrequietezza e vede protagonista la tammorra, un tamburello a sonagli tipico dell’antica tradizione popolare. Sul ritmo incalzante dello strumento, cui è affidato anche un ruolo solistico nella composizione, si dipana una danza che trova nel crescendo timbrico e sonoro la sua soluzione fino a raggiungere un’apoteosi in cui tutta l’orchestra è chiamata a esaltare il senso dionisiaco della danza stessa.
Nel 2011 l’Orchestra Sinfonica dei Paesi Baschi commissiona a Fedele un nuovo lavoro e così il compositore salentino decide di proseguire nel solco delle folkdances: in «Txalaparta» gli interpreti percuotono con energia ritmica le assi di legno dell’omonimo strumento popolare basco traendone sonorità dai colori suggestivi. Le molteplici intonazioni delle assi trovano un ambiente di risonanza che ne prolunga ed esalta il suono. La prima dell’opera si è svolta nel maggio 2012 in Euskal Herria, mentre al Verdi sarà eseguita in prima assoluta la versione per due marimbaphone pensata appositamente per l’Orchestra Tito Schipa. Nei brani di Fedele l’orchestra amplifica tutte le potenzialità dello strumento nel suono e nel ritmo, con un risultato di forte e coinvolgente impatto.

CANTIERI TEATRALI KOREJA - Tel. 0832 240752
NUOVO TEATRO VERDI - Tel. 0831 229230